<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="0.91"><channel><title>Antillo Notizie</title><description>Antillo Notizie</description><link>http://www.comunediantillo.it</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Il progetto Envoy fa tappa ad Antillo]]></title><description><![CDATA[Un’altra iniziativa ha visto il proiettarsi di Antillo in Europa. 
Infatti, nell’ambito del programma comunitario “Europa per i cittadini 2007-2013”, che ha come scopo primario la promozione della cittadinanza europea attiva, per mezzo del coinvolgimento diretto dei cittadini e delle organizzazioni della società civile nel processo di integrazione europea, si è cercato di avvicinare tra loro persone appartenenti alle comunità locali di tutto il continente, affinché potessero condividere e scambiare esperienze e tradizioni. A tal fine era stato realizzato nel dicembre 2010 IL GEMELLAGGIO TRA la Nostra Comunità E IL PAESE SLOVENO DI Crnomelj, che se nell’immediato, aldilà delle differenze culturali che contraddistinguono le due comunità, aveva rappresentato un’ occasione per trascorrere giornate all’insegna del divertimento e dell’integrazione culturale e sociale, a distanza poco più di un anno, dati gli incontri realizzati, ha dato luogo ad un altro particolare momento che il 6 novembre ha reso ancora una volta  protagonista la nostra tradizione.
Proprio nella sfera del Progetto Comunitario  “Europa per i cittadini 2007-2013”, e precisamente nell’ambito della misura 1.2. Reti di città gemellate, che include progetti per la creazione di reti di città legate da accordi di cooperazione, volti a stabilire legami culturali e gemellaggi e  miranti a promuovere ulteriori iniziative comuni,  è stato sviluppato il Progetto "ENVOY”.
Il progetto ENVOY prevede, fra il 2011 e il 2013, l’organizzazione di 6 Eventi di 5 giorni ciascuno,  che si svolgeranno ciascuno in uno dei Paesi partner di progetto, più un evento finale di tre giorni che si svolgerà presso il capofila del progetto. Il tema prescelto, di collegamento tra i sette incontri, è quello sul Volontariato.
Ciascun evento verterà su specifici aspetti del volontariato, stabiliti in base alle principali necessità del Paese ospitante; in tal modo le principali emergenze sociali di dimensione locale saranno oggetto di discussione internazionale, dalla quale usciranno proposte innovative, soluzioni alternative, esempi da seguire o da evitare.
Il partenariato del Progetto ENVOY è così composto:
Capofila: Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani - Italia
Municipalità Partner: - Antonovo (Bulgaria) - Crnomelj (Slovenia) - Fuveau (Francia) - Octeville-sur-Mer (Francia) - Pembroke (Malta).
Il primo evento si è svolto dal 4 all’8 Novembre 2011 sul territorio dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, e proprio domenica 6 novembre la nostra Comunità è stata impegnata ad accogliere le delegazioni straniere, al fine di stabilire il programma di incontri previsto per il 2012. L’incontro con le delegazioni straniere si è tenuto nel salone della ex scuola elementare di via Roma, dove i concittadini europei hanno prima potuto degustare dalle cuzzole, al pane fatto in casa, dai fichi d’india alle gustose caldarroste, dal vino locale ai dolci, il tutto accompagnato da buona musica che ha invitato i nostri ospiti a ballare la tipica contradanza antillese. La giornata si è conclusa nel pomeriggio, quando, nell’aula consiliare i capi delegazione, con il convegno intitolato Project Work, hanno potuto organizzare i prossimi incontri (data, sede, sviluppo della tematica), attraverso la stesura e la sottoscrizione del documento programmatico.
Ovviamente un arrivederci al prossimo incontro!
<br/>  
<br/>   
LORENA RESTIFO
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=21]]></link></item><item><title><![CDATA[L'intervento del neo Sindaco in occasione della seduta di insediamento del Consiglio Comunale]]></title><description><![CDATA[Carissimi concittadini,
nel ringraziarVi della fiducia accordata alla lista “La Nostra Terra” e a me personalmente, desidero riportare in queste pagine quanto espresso durante la seduta di insediamento del Consiglio Comunale, avvenuta lo scorso 14 giugno.
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“ Sig. Presidente del Consiglio Comunale,
Sigg. Consiglieri,
Gentili Concittadini,
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com’è noto, le consultazioni amministrative del 29 e 30 maggio 2011, hanno sancito l’elezione del nuovo Sindaco di Antillo nella mia modesta persona - Davide Paratore –, così come il rinnovo del Consiglio Comunale.
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Oggi, a seguito della proclamazione, mi presento a questo nobile consesso per adempire al rito solenne del giuramento alle funzioni di Sindaco con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune, in armonia con gli interessi della Repubblica e della Regione.
<br/>
Questo adempimento, oltre a sancire lo scopo supremo del ben operare, rappresenta l’input all’azione amministrativa, dando così un nuovo corso alla gestione della cosa pubblica Antillese.
Desidero ribadire con convinzione che sarò davvero il Sindaco di tutti. Ampio spazio sarà dato alla trasparenza, ogni situazione verrà gestita con il massimo di imparzialità, nel rispetto di tutte le regole. Non saranno ammessi favoritismi e privilegi, verranno premiati impegno e competenza.
<br/>
A questo modo di operare dovranno attenersi tutti i componenti dell’Amministrazione Comunale.
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Signori, per me è grande l’onore di essere stato chiamato dai miei concittadini a ricoprire la carica di Sindaco. Ricambierò la fiducia accordatami e farò di tutto per non deludere.
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Impegnerò quindi tutti – in particolare:
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-	Giunta Municipale, che mediante gli assessori, muniti di relative deleghe, dovrà assolvere gli adempimenti esecutivi necessari per una buona amministrazione. Il Vicesindaco e i singoli Assessori dovranno essere esempio di attivismo per la risoluzione dei problemi. Pertanto li invito a munirsi di taccuino e penna, a prendere appunti circa le problematiche della comunità, e ad annotare suggerimenti, lamentele e critiche espresse dai cittadini.
<br/>
Sono sicuro dell’impegno e dell’operosità che quotidianamente ogni Assessore porrà al servizio della collettività.
<br/>
-	Consiglieri Comunali di maggioranza, cui oltre ad assolvere i compiti assegnatigli, chiedo di dare significativo apporto per l’ottima conduzione della macchina amministrativa. Essi rappresentano, unitamente ai consiglieri di opposizione, la massima espressione della rappresentatività popolare.
<br/>
-	Segretario Comunale, che rappresenta l’istituzione statale, cui chiedo la massima collaborazione ed impegno nel contesto dell’attività burocratica dell’Ente, anche al fine di creare uno staff organizzativo tra tutti i dipendenti del Comune, nel rispetto di ruoli e funzioni, in armonia con i dipendenti stessi e con gli amministratori.
<br/>
-	Dipendenti Comunali, che sono i pilastri dell’attività burocratica e amministrativa del Comune, anche a loro chiedo massima collaborazione ed impegno. Al riguardo raccomando di usare buon senso durante l’esecuzione dei compiti a ciascuno affidati. Ripongo altresì la massima fiducia in tutti e spero di creare un rapporto armonico nel supremo interesse della cittadinanza.
<br/>
-	Parrocchia S. Maria della Provvidenza, chiedo al nostro reverendo parroco, don Egidio Mastroeni, la benedizione su tutti noi e sul nostro operato e, come in passato, la comunione di intenti tra Parrocchia e Comune. Sono certo della reciproca collaborazione, essendo il nostro amato Parroco, il principale fautore, oltre che della fede, anche della prosperità e della notorietà di Antillo, attraverso la sua grande creatura: “Il Giardino di Redenzione”. Verso la quale dobbiamo tutti riservare particolare attenzione e prestare il massimo impegno per il mantenimento e completamento dell’opera stessa.
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-	Autorità politiche nazionali, regionali e provinciali, a loro chiederò aiuti concreti e particolare interessamento per la rinascita della nostra comunità. Chiederò inoltre incontri periodici e ricorrenti, perché si rendano conto personalmente delle necessità che affliggono il nostro popolo.
<br/>
Certamente le collaborazioni non si esauriscono con i soggetti sopra menzionati. Sarà mia cura, nel più breve tempo possibile, organizzare degli incontri con i titolari delle attività commerciali, artigianali, agricole, con il servizio di Protezione Civile, il Corpo Forestale, la Banda Musicale, i giovani, gli anziani, le persone bisognose di cure e di sostegno economico.
<br/>
Chiedo infine a tutti i cittadini di partecipare all’attività amministrativa fornendomi consigli, suggerimenti, e, se necessario, critiche e richiami. Soprattutto ci tengo a instaurare buoni rapporti umani, sia fuori sia dentro la Casa Comunale, dove la porta del Sindaco sarà sempre aperta a tutti.
<br/>
Formulo al Presidente del Consiglio e a tutti i Consiglieri, gli auguri più cordiali per un proficuo lavoro, all’insegna della collaborazione e della concordia, per il bene della collettività Antillese.”
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											Davide Paratore
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=20]]></link></item><item><title><![CDATA[SANTI LO GIUDICE E I “GARIBALDINI” DELLA RIVIERA JONICA]]></title><description><![CDATA[Quest’anno l’ARCHEOCLUB AREA JONICA (Me) – Onlus, in occasione del 150° Anniversario della Spedizione dei Mille e del prossimo 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ha ricordato con diverse manifestazioni gli eventi ed i personaggi del comprensorio jonico che hanno caratterizzato l’importante periodo storico del 1860.
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In questo contesto Antillo riveste un ruolo di notevole importanza dovuta alla fervente attività di alcuni personaggi del tempo quali i cognati Santi Lo Giudice (1818-1893) e Bernardo Bongiorno (1812-1882) che non solo si sono prodigati per l’autonomia del paese ma hanno preso parte attiva ai movimenti rivoluzionari del Comprensorio Jonico.
<br/>
L’attività del sacerdote Santi Lo Giudice, già descritta precedentemente da ANTILLO NOTIZIE, diviene molto importante all’interno del gruppo che si era costituito nella Valle dell’Agrò capeggiato da Luciano Crisafulli da Casalvecchio e di quello più vasto della Riviera Jonica che vedeva nel Colonnello Giovanni Interdonato da Nizza il suo personaggio più importante. Bernardo Bongiorno invece lavorava dall’interno del paese creando le condizioni e costituendo il gruppo di volontari antillesi che, insieme ad altri volontari di Limina, Roccafiorita e Santa Teresa, si uniscono al gruppo più consistente dei “picciotti casalvetini”. Questo gruppo di volontari, insieme ai gruppi costituiti nei paesi della riviera, partecipano ad alcune azioni rivoluzionarie fatte per difendere Taormina, interrompere la strada regia all’altezza del Capo Taormina e per aiutare il gruppo locale di Biancavilla. Alcuni di questi gruppi si trasferiscono successivamente, attraverso le montagne di Antillo, alla volta del versante tirrenico per partecipare alla battaglia di Milazzo del 20 luglio 1860 dove si ha notizia che il figlio di Bernardo Bongiorno, Giuseppe, rimase gravemente ferito.
<br/>
Nella pubblicazione “Cospirazione e Rivolta” del 1881 uno dei protagonisti del tempo - Raffaele Villari – racconta i fatti accaduti in quei mesi nel nostro territorio, compresi alcuni che coinvolgono Santi Lo Giudice, fra questi:
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“… Il Lo Giudice con la sua barba e i capelli alla Ugo Bassi, il crocifisso sul petto e la decenza del suo abito religioso, rassomigliava il tipo degli antichi Cristiani che la ferocia imperiale dei Vespasiani buttavano per pasto alle morene, quando Roma sola trionfava sul mondo delle nazioni …”
<br/>
“Nel 1854 “… ad alimentare la vita liberale in provincia bastavano Luciano Crisafulli, Giovanni Rossitto, il sacerdote Santi Lo Giudice ed il marchese Mauro, che in ogni tempo erano parati alla rivoluzione e spedivano Natale Crisafulli in città, onde affrettare il movimento ….”
“… Lo Giudice che era sacerdote davvero ed aborriva quel pretume che cominciava a smascherarsi elemento dissolvente della nostra unità, inviò subito una pattuglia per arrestare l’insolente reazionario …”
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“… e poiché il Martinez non intendeva passare di sopra alle istruzioni ricevute, e da militare non poteva permettere che venisse abbandonato il sito strategico di Taormina, lasciò Crisafulli alla difesa di quel luogo insieme a parecchie dozzine di volontari. Ed il Mauro unito a Messina e Lo Giudice a testa delle bande usciva da Taormina portando con se i due cannoni, che se ritardavano le marce, pure circondavano di prestigio la spedizione…”
<br/>
“… era notte quando la nostra banda giungeva in Barcellona e muoveva ad acquartierarsi rimpetto al palazzo del governatore. Molti dei nostri valorosi giovani, fra i quali il De Leo, il Sergi, il Caminiti, il Bongiorno abbronzati dal sole cavalcavano grossi giumenti e fiancheggiavano i due cannoni che avevano dovuto trasportare a forza di buoi dai viottoli impraticabili delle Tre Fontane, ai poggi culminanti di Antillo…”
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domenico costa 
architetto e urbanista
presidente  di Archeoclub Area Ionica (ME) - onlus
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=19]]></link></item><item><title><![CDATA[Traguardi raggiunti e prospettive per il futuro]]></title><description><![CDATA[La prossima primavera gli antillesi saranno chiamati alle urne per il rinnovo degli organi amministrativi del Comune. Appropinquandosi il termine del secondo mandato, il Sindaco Antonio Di Ciuccio, primo cittadino dal 2002, espone ad “Antillo Notizie” i principali obiettivi raggiunti in questi 9 anni e focalizza le fondamentali prospettive su cui indirizzarsi in futuro. Non si tratta, quindi, di un’elencazione di tutto quello che è stato fatto, che richiederebbe pagine e pagine, ma dell’individuazione delle più importanti finalità concretizzatesi e di una riflessione sulle opportunità che si aprono per l’avvenire.<br/>
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Il lavoro svolto durante i due mandati assegnatami dalla cittadinanza antillese è stato intenso e impegnativo, con risultati che possono essere considerati più che soddisfacenti sotto molti punti di vista; a confortarmi in tal senso sono anche i positivi apprezzamenti provenienti da tantissimi concittadini e l’immagine che in questi anni Antillo si è conquistata nell’intero comprensorio. Premesso che bisogna tenere presente che per le piccole municipalità e in generale per gli enti locali da tempo si attraversa un periodo in cui si registrano significativi tagli ai trasferimenti di risorse economiche da parte dello Stato e della regione che hanno comportato notevoli difficoltà, il contesto sfavorevole non ha impedito al Comune di Antillo di mantenere il bilancio attivo, fronteggiando le numerose emergenze che si sono presentate in modo egregio e facendo fronte a tutti gli impegni derivanti da obblighi legislativi e dalla necessità di garantire gli stipendi ai dipendenti comunali e i servizi pubblici essenziali. E’ bene ricordare che Antillo è tra i pochissimi Comuni ad essere riuscito a assicurare importanti servizi per i cittadini a non far aumentare le tasse, anzi per quanto riguarda il costo RR.SS.UU. si è fatto carico di una considerevole quota degli oneri da versare all’ATO, per sgravare i cittadini quanto più possibile.
Un altro risultato centrato è rappresentato dall’essere stata un’amministrazione che ha caratterizzato il suo operato per la trasparenza, per l’oculatezza, per il senso di responsabilità e per la massima umiltà, tenendo in larghissima considerazione le aspettative di tutti i cittadini e avendo il massimo rispetto anche per l’opposizione politica, che non è mai stata pregiudizialmente avversata, anzi quando ha contribuito a formulare proposte costruttivamente, è stata tenuta nella debita considerazione, come è giusto che avvenga in una comunità civile e matura quale è Antillo. Voglio ricordare, inoltre, la particolare avvedutezza che si è avuta nel fronteggiare il pesante gravame giudiziario ereditato dal passato, attenuandone per quanto possibile le conseguenze, e l’attenzione nell’evitare in tutti i casi in cui è stato possibile, l’insorgenza di nuovi contenziosi, limitando gli stessi a quelli obiettivamente non eludibili.
Alcuni grandi obiettivi programmatici che mi ero proposto iniziando la mia attività di Sindaco sono stati pienamente raggiunti; il più importante è sicuramente rappresentato dal ritorno della Forestale nel nostro Paese. Infatti, dopo che negli anni ’90 il bacino era stato chiuso costringendo i tanti lavoratori del settore a recarsi fuori Antillo, l’Amministrazione Comunale ha ottenuto l’affidamento in gestione all’Azienda Forestale di aree di proprietà del comune per complessivi Ha 46.91.59 e già dal 2009 si è riaperta l’attività nel nostro territorio, premiando l’instancabile impegno del sottoscritto a fianco degli operatori del settore e consentendo già dall’inizio del 2009 il rientro dei lavoratori nel nostro territorio. Un’altra finalità pienamente raggiunta è costituita dalla collocazione e messa in funzione della grande Campana per la pace dedicata ai dispersi di tutte le guerre, evento verificatosi nel settembre 2007, ponendo fine al lungo periodo nel quale l’opera era rimasta malinconicamente depositata nel cortile antistante l’ex scuola elementare di Via Roma.
Il traguardo raggiunto con il ritorno della Forestale non costituisce l’unico, se pure fondamentale, risultato ottenuto per lenire il doloroso fenomeno dello spopolamento e dell’emarginazione che continuamente costringe i nostri giovani a recarsi fuori Antillo per cercare lavoro; sul piano occupazionale, l’Amministrazione Comunale non può sostituirsi agli organi deputati a creare e garantire opportunità di lavoro, ma per arginare il grave problema della disoccupazione sono state create molteplici occasioni per numerosi cittadini che hanno avuto la possibilità di essere impegnati in attività lavorative temporanee ed occasionali. Inoltre, l’Amministrazione Comunale è stata attenta a recepire le opportunità previste dalla legislazione vigente, con la realizzazione ad esempio, dei progetti di servizio civile nazionale realizzati negli scorsi anni; sono stati attivati, già dal 2009, i lavori di servizio civico, che prevedono la concessione di un assegno economico dietro lo svolgimento di attività di pubblica utilità, garantendo così alle fasce più svantaggiate della popolazione un piccolo beneficio finanziario che, scongiurando ogni forma di mero assistenzialismo, assicura al contempo servizi aggiuntivi di pubblica utilità all’intera cittadinanza; per dare un segnale forte e consistente di incoraggiamento e sostegno concreto alle famiglie antillesi che continuano a vivere in paese nonostante l’isolamento e l’emarginazione che affliggono sempre più le piccole comunità come la nostra acuendo il fenomeno dello spopolamento, sono state aumentate le ore di impegno contrattuale settimanale di tutti i contrattisti e degli LSU impegnati nel Comune, considerando la stabilizzazione e l’ampliamento dell’orario di servizio di questo personale una priorità fondamentale, in quanto con la valorizzazione delle professionalità esistenti all’interno del palazzo municipale si perseguono finalità di buon andamento della pubblica amministrazione e si rendono servizi efficaci alla cittadinanza. Sono state favorite e supportate le iniziative private nei settori della cooperazione e dell’imprenditoria, le attività commerciali e produttive in genere, la promozione delle risorse del nostro territorio, mirando anche al decollo del settore agrituristico, zootecnico e turistico.
Pur in anni in cui ottenere finanziamenti per opere pubbliche è stato particolarmente arduo, si è ampliato in modo considerevole il patrimonio di strutture fruibili per la cittadinanza, soprattutto nel settore dell’edilizia scolastica e per quanto riguarda le strutture sportive. In particolare voglio  ricordare il plesso scolastico di Via dei Mille intitolato al compianto dott. Carlo Smiroldo, che ha avuto interventi di adeguamento e messa in sicurezza per Euro 242.915,00 e che già dall’anno scolastico 2004/2005 ospita gli alunni delle scuole elementari e medie, dopo che alla fine del 2002 entrambi gli edifici scolastici di Antillo erano stati dichiarati inidonei dal punto di vista sismico. Il finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale ha scongiurato il concreto pericolo della chiusura delle attività didattiche nel nostro Comune. Inoltre, sempre nella stessa scuola sono stati realizzati lavori di consolidamento dell’area di pertinenza per un importo di Euro 129.000,00; sono stati effettuati lavori di adeguamento e messa in sicurezza di un’ala della scuola materna ed elementare di via Roma per un importo di Euro 176.000,00; è stata ricostruita la palestra annessa alla scuola di Via Mille, anch’essa totalmente inagibile per un importo di Euro 676.000,00, realizzando inoltre, la mensa scolastica con un ulteriore intervento di euro 75.412,52, ripristinando un fondamentale servizio per i nostri studenti. E’ stata costruita, completata ed attivata la palestra comunale polifunzionale in località Ferraro per un importo di Euro 862.013,68, intitolandola alla memoria del nostro concittadino Francesco Lo Giudice Lo Giudice. Sempre nella stessa area sono stati realizzati una moderna piscina scoperta e un nuovo campo di calcetto che è in fase di completamento, costituendo così un vero e proprio “polo sportivo” che comprende anche il campo di calcio “Carmelo Smiroldo” per il quale sono stati effettuati interventi di sistemazione e adeguamento alle normative vigenti, considerata la promozione nella prima categoria calcistica ottenuta dalla Polisportiva Antillese. 
Sono stati finanziati e realizzati numerosi interventi di riqualificazione urbana per diverse zone del territorio comunale; sono stati effettuati importanti lavori alla rete di adduzione che rifornisce il serbatoio comunale; sono state bitumate numerose piste agricole, in ottemperanza ad un preciso impegno dell’Amministrazione Comunale che ha dedicato una particolare attenzione alle arterie viarie maggiormente transitate dai nostri concittadini, quali le strade agricole Antillo-Pinazzo-Pilato, Bivio Mancusa-Passiciaro-Catalano, la Via di collegamento tra le frazioni Canigliari-Manti-Vissi-Barramanco, l’area di collegamento tra Antillo e Limina in contrada Sperone. Anche per il cimitero sono stati effettuati numerosi interventi di consolidamento e messa in sicurezza, in ottemperanza alla volontà di sistemare adeguatamente il luogo dove riposano i nostri cari; numerosi interventi di manutenzione e abbellimento hanno consentito di rendere maggiormente fruibile e più gradevole il nostro territorio.
Per quanto riguarda i servizi, facendo ricorso alle pur esigue risorse del bilancio comunale si è riuscito a garantire per periodi più a lungo che in passato gli interventi di assistenza agli anziani, le attività a favore degli studenti e nel settore scolastico, e la pulizia delle piste agricole.
L’Amministrazione Comunale è stata fortemente protesa nell’azione di rilancio delle nostre peculiarità storiche e culturali, nella difesa della nostra identità e delle tradizioni antillesi e nella valorizzazione delle risorse paesaggistiche e ambientali di Antillo. Da questo punto di vista, la trasformazione del modello di effettuazione delle sagre operate nel 2003 e lo sviluppo organizzativo che tali eventi hanno avuto negli anni successivi ha costituito uno straordinario strumento promozionale non solo per la valorizzazione dei  prodotti tipici di Antillo ma anche per la conoscenza e l’apprezzamento di tutte le risorse presenti nella nostra comunità.
Concludendo, tanto è stato realizzato ma soprattutto tanti semi sono stati gettati e potranno avere positivi sviluppi anche a breve termine. Anche per i progetti di lungo periodo, che non possono essere finalizzati nel corso di un solo ciclo amministrativo, sono stati fatti passi avanti concreti e decisivi. Mi riferisco alla possibilità di realizzare una strada a scorrimento veloce lungo il greto del torrente Agrò che sarebbe veramente motivo di fondamentale sviluppo e progresso per il futuro della nostra comunità. Infatti, dopo decenni di vuote parole e chiacchiere da bar, negli ultimi mesi sono state poste le basi con la redazione del progetto preliminare del collegamento viario per i comuni collinari dell’entroterra del nostro comprensorio ed in particolare per Antillo. Grazie all’impegno profuso  dall’Amministrazione Comunale che su questo argomento si è battuta strenuamente, l’opera è stata finalmente inserita nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche della provincia regionale di Messina.
<br/>
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<br/>Il Sindaco<br/>
Antonio Di Ciuccio
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=15]]></link></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la nuova scuola musicale]]></title><description><![CDATA[Lo scorso 17 agosto, alla presenza di un folto pubblico, è stata inaugurata la nuova scuola musicale, visto che i lavori per il suo rifacimento erano stati completati nelle settimane immediatamente precedenti. Nel corso della serata, in una cerimonia semplice ma seguita con attenzione dai numerosi partecipanti, alla presenza della nostra banda musicale che ha allietato con le proprie note i vari passaggi della manifestazione, Padre Don Egidio Mastroeni ha impartito la solenne benedizione dei locali, mentre il Sindaco Antonio Di Ciuccio ha tagliato il nastro della moderna struttura consegnata all’associazione “Vincenzo Bellini”, che sostituisce il vecchio plesso, ormai obsoleto, e che è stata realizzata grazie al finanziamento ottenuto dall’Amministrazione Comunale per l’esecuzione di lavori di adeguamento e messa in sicurezza dall’Assessorato Regionale dei lavori pubblici, per un importo di oltre € 230.000,00.
Il direttore dei lavori e progettista Ing. Alfio Privitera ha quindi illustrato le caratteristiche dei nuovi locali e, attraverso un video, ha documentato le varie fasi che hanno accompagnato l’iter dei lavori, che hanno interessato la sostituzione degli intonaci delle pareti e della pavimentazione, la realizzazione dei servizi igienici ai diversamente abili, il rifacimento del tetto con l’installazione di un impianto fotovoltaico, la predisposizione di un nuovo impianto elettrico a norma di legge e il montaggio di un sistema di video-proiezione da utilizzare per trasmettere il materiale audio-visivo necessario all’espletamento dei corsi musicali, senza mancare di sottolineare l’apprezzamento per l’assistenza e la collaborazione avute nei suoi confronti da parte dell’Amministrazione Comunale e della ditta Casablanca, esecutrice dei lavori.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato la grande attenzione che la sua amministrazione comunale ha da sempre dedicato alla nostra associazione bandistica “Vincenzo Bellini” e ha manifestato la sua soddisfazione per aver consegnato ai ragazzi che frequentano la scuola musicale una struttura finalmente moderna e soprattutto sicura e accogliente, in considerazione del fatto che l’edificio non aveva avuto interventi di ristrutturazione di rilievo menzionabile addirittura dai lontani anni ’50, perseguendo così l’intento di valorizzare sempre più un’antica e nobile tradizione antillese, avendo la nostra banda superato i 100 anni di storia.
Nella stessa giornata, per festeggiare l’inaugurazione della nuova opera, l’Amministrazione Comunale ha organizzato il 2° raduno bandistico “Città di Antillo” (il 1° si era tenuto nell’agosto 2002) con la partecipazione delle bande musicali di Antillo, Casalvecchio Siculo, Limina, Santa Teresa di Riva e Santo Stefano Medio. Le bande hanno sfilato per le vie del paese per poi esibirsi, a conclusione della splendida manifestazione, in piazza S. Maria della Provvidenza, in un concerto applauditissimo e affollatissimo che si è protratto fino a notte fonda.]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=12]]></link></item><item><title><![CDATA[Un ponte con l’Europa: gemellaggio tra Antillo e il comune sloveno di Crnomelj]]></title><description><![CDATA[Un’altra importante iniziativa dell’Amministrazione Comunale si è concretizzata all’inizio del mese di dicembre: il gemellaggio tra Antillo e Crnomelj, comune della Slovenia. Infatti, il nostro comune ha presentato un progetto di carattere internazionale nell’ambito del programma comunitario “Europa per i cittadini 2007-2013” che è stato approvato dalla competente Commissione Europea di istruzione e cultura, che promuove l’obiettivo di incoraggiare i cittadini a partecipare alla costruzione dell’Europa, avvicinando tra loro le persone appartenenti alle comunità locali di tutto il continente, affinché possano condividere e scambiare esperienze, opinioni e valori, traendo insegnamenti dalle stesse e operando per la  costruzione del futuro; inoltre, il progetto si prefigge l’intento di promuovere la collaborazione tra cittadini ed organizzazioni di diversi paesi, stimolandoli ad incontrarsi per sviluppare nuove idee ed agire insieme in un contesto europeo; di rendere l’idea dell’Europa più tangibile per i suoi cittadini promuovendo e celebrando i valori e le realizzazioni del vecchio continente e preservando la memoria del passato europeo; di favorire l’integrazione equilibrata dei cittadini e delle organizzazioni della società civile di tutti gli stati membri, fornendo un prezioso contributo al dialogo interculturale e mettendo in evidenza le diversità e l’unità dell’Europa, riservando attenzione alle attività che coinvolgono gli stati membri di recente adesione come la Slovenia.
La delegazione del comune di Crnomelj è giunta in Antillo il 30 novembre e si è trattenuta fino al successivo 6 dicembre. Nei giorni trascorsi nel nostro comune, è stato organizzato un programma ricco di incontri, visite e scambi, (particolarmente ricco di significati quello avvenuto il 1° dicembre alla scuola “dott.Carlo Smiroldo” con il personale e gli alunni delle scuole), che hanno consentito ai cittadini sloveni di conoscere le bellezze paesaggistiche e il territorio antillese ma anche di visitare Savoca, Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò e Taormina. La giornata centrale dell’intero programma della manifestazione è stata sabato 4 dicembre, quando nel salone della ex scuola elementare di via Roma si è tenuto il seminario europeo di gemellaggio sul tema “pace ed integrazione tra le nazioni: libertà e democrazia dell’Unione Europea”. Nel corso dei lavori, introdotti e moderati dall’Avv. Salvatore Muscolino, Presidente del Consiglio Comunale di Antillo, l’europrogettista dott.ssa Beatrice Briguglio, che è stata coadiuvata dal coordinatore del progetto Agatino Celisi, ha presentato il programma “Europa per i cittadini”. Sono intervenuti, quindi,il sindaco di Antillo Antonio Di Ciuccio, promotore del “project @ntillo for Europe”, il sindaco di Crnomelj, Mojca Cemas Stjepanovic, il professore di lettere classiche Antonino Palella ,il parroco di Antillo padre don Egidio Mastroeni, il parroco di Crnomelj padre Peter Kokotec, il dirigente dell’istituto comprensivo di Santa Teresa di Riva dott.ssa Rosa Crupi e il presidente dell’archeoclub area jonica arch. Domenico Costa.Erano presenti numerosi sindaci ed amministratori locali, tra loro hanno voluto dare un saluto l’avv. Gianni Miasi, sindaco di Roccalumera e la sig.ra Maria Rosaria Restifo, Presidente del consiglio comunale di Roccafiorita; è stato molto apprezzato anche l’intervento dell’assessore della Provincia Regionale di Messina dott. Mario D’Agostino.Dal seminario sono scaturiti importanti spunti di riflessione sul rilievo dell’integrazione europea e sulla valorizzazione del gemellaggio come strumento di confronto e dialogo interculturale, oltre a rappresentare motivo di approfondimento per gli amministratori per la valenza di tali iniziative e in direzione della volontà di promuovere la cittadinanza europea attiva e la costituzione di una società multiculturale. Al termine degli interventi programmati si è svolta la cerimonia di gemellaggio vera e propria con la firma del patto di fratellanza tra Antillo e Crnomelj a cura dei rispettivi sindaci, che hanno solennemente siglato il documento, dando lettura della formula prevista ciascuno nella propria lingua. La manifestazione,alla quale ha partecipato un folto pubblico, è stata allietata dalle note del gruppo folk Debréc-Tamburitza che si sono esibiti con alcuni pezzi musicali e alcuni canti tipici della tradizione popolare slovena; a seguire,la banda musicale Vincenzo Bellini di Antillo ha magistralmente solennizzato l’evento, intonando gli inni nazionali e l’inno europeo. A conclusione della splendida celebrazione è avvenuto uno scambio di doni tra le due delegazioni che ha suggellato la nuova amicizia che si è instaurata tra i due popoli.
Un altro momento di alta valenza morale e spirituale si è il tenuto il 5 dicembre nella chiesa Santa Maria della Provvidenza, quando padre don Egidio Mastroeni e padre Peter Kokotec hanno concelebrato la messa domenicale, compiendo un ulteriore passo nel cammino di integrazione che si è intrapreso tra Antillo e Crnomelj.
Il sindaco di Antillo Antonio Di Ciuccio ha manifestato la propria soddisfazione per la realizzazione del gemellaggio con la comunità slovena, affermando che sono stati gettati dei semi che potranno dare copiosi frutti in futuro. Infatti, a medio e lungo termine lo sviluppo di questo progetto rappresenta un’importante opportunità di visibilità a livello internazionale che, per una piccola realtà territoriale come Antillo si può tradurre in maggiori possibilità di ottenere finanziamenti comunitari e di partecipare a nuovi progetti europei di collaborazioni transnazionali. Nell’immediato, il gemellaggio tra Antillo e Crnomelj, aldilà delle differenze culturali che contraddistinguono le due comunità, è stata un occasione di trascorrere giornate all’insegna del divertimento e dell’integrazione culturale e sociale, visti i momenti di incontro realizzati anche al giardino di redenzione dove la comunità slovena alloggiava, oltre a poter rappresentare un’occasione di avviare rapporti permanenti di cooperazione economica per il prossimo futuro.]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=11]]></link></item><item><title><![CDATA[Un'esperienza indimenticabile]]></title><description><![CDATA[Carissimi concittadini,
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dalle pagine dell’organo ufficiale del Comune desidero rivolgere un sentito e caloroso ringraziamento a tutti i nostri compaesani emigrati negli USA, che hanno ospitato il sottoscritto accompagnato dal vice sindaco, da due esponenti della Giunta, dal Presidente del consiglio comunale e da un esponente del civico consesso. La nostra delegazione ha vissuto una esperienza autenticamente indimenticabile, il cui ricordo rimarrà perennemente nella mente e nel cuore di tutti noi che abbiamo avuto l’opportunità di parteciparvi.
La felicità espressa dai nostri compaesani nell’averci fra loro, a visitare i luoghi che li hanno accolti e dove hanno costruito la loro esperienza familiare e di vita e a conoscere tutto ciò che sono riusciti a realizzare in tanti anni di sacrifici e duro lavoro è stata immensa, ma sento di poter dire, a nome di tutta la comunità antillese, che essa è sinceramente contraccambiata. Infatti, ai tanti che mi hanno espresso i loro sentimenti di gratitudine per aver accettato l’invito dando così un altissimo onore con il fatto stesso di esserci recati in terra americana, ho risposto, dal profondo del cuore, che invero siamo noi, rappresentanti istituzionali del popolo antillese, ad essere onorati per l’immensa considerazione e la trionfale accoglienza che ci sono state riservate e di ritenere, quindi, un privilegio esclusivo aver potuto riscontrare positivamente la proposta di trascorrere un periodo negli USA.
Ho percepito che negli animi di tutti i nostri compaesani emigrati in USA si accavallava un turbinio di sentimenti, tutti di alta valenza morale e spirituale, tra i quali, certamente, la nostalgia e il rimpianto per la nostra comune terra d’origine e la tristezza del ricordo di un distacco che non è mai stato del tutto somatizzato. Eppure, nella mia qualità di Sindaco, sento di potere con assoluta certezza asserire che i valori di cui sono portatori i nostri emigrati li devono rendere orgogliosi di quanto sono riusciti a realizzare; infatti, la considerazione delle difficoltà che hanno dovuto superare, gli obiettivi che sono riusciti a raggiungere, l’integrazione ormai pienamente avvenuta con la terra che li ha accolti e che ha cresciuto ormai più di una generazione di originari antillesi, sono il miglior viatico per il loro futuro, nel quale devono sempre essere fieri per aver dedicato la loro vita alla nobile necessità di dare l’opportunità di un avvenire migliore a sé stessi e ai propri figli, senza indulgere in un rammarico per ciò che è indelebilmente perduto ma al tempo stesso senza mai rinnegare le proprie origini, anzi, dimostrando, con il concreto operare, di possedere un patrimonio morale di impareggiabile levatura costituito dall’esempio di sacrificio, dedizione e impegno sempre congiunto a un forte ed inestinguibile senso di appartenenza che non potrà mai venir meno, in quanto connotato insopprimibile della propria identità.
Grazie, carissimi compaesani, grazie infinite per questa stupenda esperienza di vita che abbiamo vissuto assieme. Nel salutarvi e abbracciarvi tutti, mi auguro che sia possibile incontrarvi ancora, tante altre volte, nella nostra Antillo, per ricordare insieme i momenti indimenticabili trascorsi e per rinsaldare le perenni, comuni, radici che ci legano per l’eternità.
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Antonio Di Ciuccio
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=10]]></link></item><item><title><![CDATA[I monti Peloritani di Antillo]]></title><description><![CDATA[I monti Peloritani si sviluppano, nella Provincia di Messina, lungo un allineamento NE-SO da Capo Peloro fino al bacino del fiume Alcantara. Secondo la leggenda i Peloritani presero il nome da Peloro, un nocchiero cartaginese ucciso da Annibale che si sentì tradito dal suo marinaio per averlo condotto nello stretto di Messina in un golfo che, a causa dell’imponenza della catena montuosa, sembrava senza sbocco. Resosi conto dell’errore il generale cartaginese fece erigere una gigantesca statua sulla punta nord-orientale della Sicilia che da allora prese il nome di Capo Peloro. La catena montuosa è costituita da un gruppo di rilievi di oltre i 1000 metri di altezza che digradano verso la costa tirrenica con pendii dolci e attraverso il graduale passaggio per aree collinari e verso la riviera jonica più repentinamente, spesso a strapiombo sul mare, fino a raggiungere quote anche di 400-500 metri. Tra queste, le vette più significative, dal punto di vista altimetrico, ricadenti nel territorio comunale di Antillo sono: Montagna Grande (mt. 1376), Pizzo Pinto (mt. 1320), Montagna di Vernà (mt. 1260), Pizzo Cassanita (mt. 1200), Monte Mangivacche (mt. 1188), Monte Tre Fontane (mt. 1138), Pizzo Mattino ( mt. 1093), Monte Sereno (mt. 1078), Pizzo Cute (mt. 1065), Monte Paiano (mt. 1038), Pizzo Monestria (mt. 993), Strombolo (mt. 984), Pizzo Culace (mt. 960), Pizzo Rocconere (mt. 920), Monte Pietrebianche (mt. 900), Pizzo Barramanco (mt. 878), Monte Lisciarista (mt. 845), Pizzo Pinazzo (mt. 817), Monte Schia (mt. 800), Rocca Castello (mt. 768), Pizzo Monaco (mt. 738). Dal punto di vista geologico l’intera catena peloritana, compresi i monti antillesi, è formata da rocce metamorfiche, intrusive e plutoniche, frutto di numerosi eventi magmatici e tettonici. La loro formazione risale a 1.700 milioni di anni fa, e sono di gran lunga le più antiche di tutta la Sicilia, basti pensare che l’età massima delle rocce rinvenibili nelle altre catene montuose presenti nell’Isola non supera i 250 milioni di anni. Sui monti che circondano Antillo è possibile riscontrare la presenza diffusa di rocce più o meno ricche di minerali (piombo, zinco, rame, argento, ecc.) che hanno alimentato fin dai tempi più antichi una discreta attività estrattiva protrattasi in alcuni casi fino agli anni ‘60 del secolo scorso. Di tale attività sono state individuate prove tangibili e documentate in ben 350 siti, concentrati soprattutto nella parte centrale della catena montuosa: oltre che ad Antillo, anche nei Comuni di Alì, Castroreale, Fiumedinisi, Gallodoro, Itala, Limina, Mandanici, Pagliara, Roccalumera. Straordinaria altresì e la morfologia dei monti antillesi, connotati da una teoria interminabile di gobbe, picchi, crinali, pareti a strapiombo e fissati plasticamente dai toponimi più comuni e ricorrenti nelle nostre contrade: pizzo (Pizzo Pinto, Pizzo Monaco, Pizzo Culace, Pizzo Barramanco, Pizzo Cute, Pizzo Cassanita, Pizzo Mattino), rocca (Rocca Castello), grotta (frazione Grotta), serra (Serra Pasaleo), portella (Portella del Vento), fosso (Fosso Buzzorratti). Unico è poi lo spettacolo che si può cogliere dai nostri monti, potendo lo sguardo abbracciare il mare Jonio e il mar Tirreno, l’intera vallata d’Agrò, la costa calabra e il maestoso ed imponente cono dell’Etna. Oltre a queste ricchezze ambientali, naturalistiche e paesaggistiche, i monti antillesi custodiscono anche un immenso e prezioso patrimonio architettonico, archeologico ed etnoantropologico, costituito da infinite testimonianze materiali lasciate dall’uomo nel corso di una frequentazione intensa e millenaria. Ci si riferisce ad esempio a fortificazioni rupestri (Rocca Castello), strade militari (stradella militare Messina-Portella Mandrazzi), mulini ad acqua (antico mulino ad acqua sito in contrada Mastrosanto), opifici industriali (altoforno per la fusione di minerali sito in contrada Fonderia), e poi ancora trazzere, armacie, fontane, palmenti, trappeti, pagghiari, masserie, case coloniche, vecchi sentieri, abbeveratoi e recinti per animali. ]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=9]]></link></item><item><title><![CDATA[Un'assenza sentita, e....un grazie di cuore]]></title><description><![CDATA[Nella foto delle processioni  di Sant’Antonio e della Provvidenza del  2010 manca una figura familiare.  Il “direttore delle operazioni”  mio fratello Armando Impellizzeri è assente perchè si è spento, serenamente, nel sonno il 2 dicembre,  del 2009. Il decesso è avvenuto a Pontecagnano (Salerno) dove Armando e la moglie Lucia risiedevano dopo il pensionamento. 
Pur se da diversi anni soffriva di cuore, Armando aveva continuato a vivere una vita normale e da quando si era trasferito da Torino in Campania, almeno due o tre volte all’anno  veniva in Antillo.  L’anno scorso poi contava di venirci ben  quattro  volte perché c’era stato a Pasqua,  per le Festività di  Agosto,  per la Ricorrenza dei Defunti, e contava anche di ritornarci per la Festa del Cinghiale in dicembre. Credo proprio che volesse tornarci da vivo anche se…  … invece c’è tornato da morto.
Questo per dire che Armando, pur conscio delle sue condizioni di salute, non era pronto a morire perché amava immensamente la vita  e amava  soprattutto   Antillo e gli Antillesi. Non era pronto a morire perché non aveva  scritto nessun testamento, nè aveva mai detto a nessuno dove voleva essere seppellito. Comunque sua moglie, conoscendolo bene, seppure con rammarico a causa della lontananza,  ha deciso che riposasse in Antillo perché sapeva bene che questo era il suo desiderio. Cosi, dopo la messa alle nove del mattino nella chiesa di  Pontecagnano, il feretro accompagnato dai  familiari è partito alla volta di Antillo dove contavamo di arrivare verso le diciannove, ma a causa dei lavori sull’autostrada e della pioggia siamo arrivati in Antillo  dopo le 21.
Sapevamo che la chiesa era aperta, ma io non  prevedevo  che ci fosse tanta gente che  da ore aspettava pazientemente “l’arrivo di Armando”  sotto la pioggia in Via Roma, e sono stato sopraffatto dalla commozione.
Ancora più commovente è stata  l’immensa folla che ha riempito la chiesa il giorno dopo per la messa  ed ha partecipato al funerale, e allora io mi sono reso conto che gli antillesi  amavano mio  fratello tanto quanto lui amava loro.
Eppure, come molti di noi emigrati, Armando aveva lasciato il paese all’età di diciassette anni e la sua vita l’ha quasi sempre vissuta altrove. Però, nel mese di agosto, in qualsiasi  posto lui si trovasse doveva sempre  tornare in Antillo, anche quando il resto della sua famiglia vivevamo da anni in America. Ma è evidente che la sua famiglia non era soltanto composta da noi  familiari, ma da tutti gli antillesi, di qualsiasi generazione. Infatti conosceva quasi tutti per nome e cercava di stare in contatto con tutti, dai più anziani ai più giovani.
Armando era praticamente una vera istituzione e  una persona affettuosa che esprimeva il vero carattere degli antillesi. Lui viveva dell’affetto e dell’amicizia di tutti, quasi con il cuore di un fanciullo. Qualche volta io gli rimproveravo una certa mancanza di maturità per il suo carattere un po’ scanzonato  di eterno ragazzo. E lui rispondeva che la vita è breve e bisogna viverla in allegria e in… compagnia. E a pensarci bene, forse aveva ragione  lui poichè  è sempre vissuto come ha voluto;  è riuscito a farla in  barba alla vecchiaia, essendo morto giovane alla rispettabile età di  settantasei anni.  
 Ciò nondimeno, la sua  scomparsa lascia un vuoto che si sentirà per lungo tempo nel cuore di tutti… familiari, parenti, amici, o conoscenti. Per me in particolare il vuoto è immenso perché con mio fratello maggiore se ne è andato l’altra metà di  un intero universo di ricordi e di affetti. La prima metà se n’era andata  nel 2006 con la morte di mia madre. Ma l’unico conforto è che chi muore si ricongiunge con le persone care che lo hanno preceduto.
E con questo pensiero di fede e di speranza voglio concludere questo mio breve messaggio per ricordare il mio fratello maggiore, aggiungendo un GRAZIE DI CUORE per voi tutti, fratelli e sorelle antillesi per  l’affetto che avete dimostrato nei confronti di Armando. Grazie anche dalla moglie Lucia, dalle famiglie Impellizzeri d’Italia e d’America, dalle famiglie Saglimbeni, dalle famiglie Di Blasi. Grazie anche a tutti gli antillesi nel mondo, che ci hanno manifestato il loro affetto con telefonate, lettere e telegrammi.

Un fraterno e affettuoso abbraccio a tutti.


Gino Impellizzeri
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=8]]></link></item><item><title><![CDATA[Visita agli Antillesi degli USA]]></title><description><![CDATA[Martedì 17 novembre, di buon mattino, Felice Bongiorno ha noleggiato un DODGE BUSSINO e con mia sorella Letizia, con Luigi Saglimbeni, con Fiorello Lo Giudice siamo partiti alla volta di Rochester; è stato un viaggio meraviglioso nelle lunghe, dritte, larghe e pianeggianti autostrade dell’America, a sei, a otto, a dieci a dodici corsie e nonostante ciò il colmo: in America le strade larghe le chiamano STREET. Lungo il viaggio abbiamo potuto assaporare l’ambiente dell’America, specie per le continue e suggestive vedute di paesaggi che si dischiudevano alla nostra vista; Felice guidava con buona velocità e durante il percorso, insieme a Luigi, ci davano spiegazioni dei luoghi che attraversavamo, parlandoci dei paesani che vivono negli Stati Uniti e delle cose dell’America. In America tutto è davvero grande. Il viaggio è stato un po’ lunghetto, circa sei ore; lungo il percorso abbiamo fatto qualche breve sosta e qualche spuntino.
Alle ore 15 siamo arrivati a Rochester e siamo stati accolti con sacra ospitalità e con molta delicatezza in casa dei coniugi signora Santa Paratore e Francesco Smiroldo. Eravamo tutti un po’ stanchi, e l’appetito non mancava: era pronto un pranzo delizioso, tutto con prodotti caserecci, al modo antillese e con squisiti spaghetti al dente. Frattanto, con grande mia sorpresa,  per l’occasione, è arrivato dal Canada, mio cugino Michele Mastroeni. Alle ore 17 nella chiesa vicina ci attendevano tutti gli Antillesi di Rochester, circa 50 persone presenti, per la celebrazione della Messa; in chiesa ci ha accolto una nostra compaesana, la signora Arlina Smiroldo, che è la collaboratrice ecclesiastica, e ho celebrato l’Eucarestia. Alle ore19 ci siamo incontrati tutti per la cena, in un elegante ristorante sul Lago Ontario, già prenotato dagli Antillesi di Rochester; un ristorante tra i più lussuosi della città.
Qui sono arrivati altri Antillesi ed è stata servita la cena, il meglio di tutto ciò che hanno potuto preparare, e sempre la grande torta “ Benvenuto P. Egidio”. Quanti dolci preparati con tanta professionalità dai nostri paesani; nessuno si è risparmiato, tutti si sono industriati con tanto amore e tanta gioia. Abbiamo trascorso una serata con immensa commozione; abbiamo parlato di Antillo, dei paesani, e dei parenti di ognuno, di vicende del passato; quanti ricordi lieti e tristi e quanta speranza di prosperità nel raggiungere la grande America. Abbiamo parlato della vita di ognuno in America, del loro lavoro svolto; quanta soddisfazione sul volto di tutti e quanta gioia nel conversare, in sottofondo sempre la nostalgia di Antillo, e la fiducia nella protezione della Madonna della Provvidenza. Abbiamo trascorso la notte ospiti in casa della signora Santa Paratore.
Mercoledì 18 novembre, in mattinata, dopo una lauta colazione preparata dalla signora Santa, io, mia sorella Letizia, Felice, Luigi, Fiorello e mio cugino Michele abbiamo visitato la famiglia Lo 
Giudice e siamo partiti da Rochester per andare in Canada alle cascate del Niagara, una delle sette meraviglie del mondo. Anche in questo giorno abbiamo percorso una lunga autostrada d’America e finalmente, dopo alcune ore di viaggio, alle ore 13, ci siamo trovati davanti all’incantevole scenario delle cascate del Niagara con l’arcobaleno, originato dalle goccioline dell’acqua spinte in alto dal vento e investite dai raggi di uno splendido sole. Per noi è stata una emozione unica vederle di presenza, avvertire addosso quella nebbiolina piena d’acqua, e sentire il tonfo delle acque: è davvero una meraviglia vederle di presenza. Da qui mio cugino Michele Mastroeni è ritornato in Canada e noi siamo ripartiti per Albany, e abbiamo consumato una cena tutta all’italiana a base di pesce, nel “BONGIORNO’S RESTAURANT” di Felice e poi abbiamo pernottato in casa di Felice e Rosanna: Dio li benedica e salvi Felice, l’America e tutto il mondo, con tanta gioia.      
Giovedì 20 novembre, poco dopo l’alba, in casa di Felice abbiamo consumato una colazione all’americana e subito, io Felice, Luigi e mia sorella Letizia abbiamo salutato Rosanna; subito dopo nel vicino “CAFFE’ ELENA”, la signora Elena Giglio, sorella di Rosanna, ci ha offerto un signor caffè espresso italiano, quindi abbiamo salutato l’ospitale cittadina di Albany e siamo partiti alla volta di New York. Abbiamo percorso sempre autostrade pianeggianti, ornate da ricca vegetazione e a mezzogiorno siamo arrivati a New York; abbiamo visitato la zona dei grandi “grattacieli”, il luogo dove prima sorgevano le TORRI GEMELLE e quindi ci siamo trasferiti all’aeroporto “John Kennedy”.
Impressioni……….L’America è bella; mi sono trovato a fare una visita come paesano e come parroco, mi hanno fatto sentire da PAPA. Quando ci salutavamo, da tutti mi sentivo dire con commozione: “Padre Egidio, è stato troppo poco, doveva fermarsi di più con noi: ci pensi a farlo la prossima volta”.
Certo, è stata una visita con le ali, come un dolce sonno che si vive in poche ore di una notte. Quasi non bastasse quanto hanno fatto, nel saluto di congedo, ogni famiglia si è espressa con lo stile d’America e con cuore di Antillesi: come regalo, ognuno mi ha dato una busta con offerta generosa in dollari, per le necessità della nostra chiesa e per il Giardino di Redenzione; totale complessivo delle buste regalo, dollari 4.122, pari a euro 2.731.44.
Emozionato per tanto affetto e tanta generosità dico sempre a tutti: GRAZIE per tutto.
Cari Antillesi d’America, mi avete accolto, insieme a mia sorella Letizia, con tanta gioia, con tanta familiarità, con tutto il cuore, ci avete fatto sentire a casa nostra; Dio benedica voi e tutta l’America. Ogni giorno, durante la S. Messa, raccomando tutti voi al Signore con particolare ricordo di tutti gli ammalati che confidano e sperano nell’aiuto celeste della Madonna Della Provvidenza.
Vi aspetto tutti ad Antillo, per dirvi ancora grazie; con tutta la cittadinanza, con l’Amministrazione Comunale, con il Sindaco, vi aspettiamo la sera del 19 agosto prossimo per trascorrere un momento della nostra festa insieme a voi e a tutti gli emigrati antillesi che vivono in tutto il mondo.
Ancora grazie a Luigi Saglimbeni, a Felice Bongiorno, a Filippo Leo e a tutti voi; grazie al Signore, alla Madonna Della Provvidenza e a tutti i Santi; mia sorella Letizia si unisce al mio ringraziamento. Di cuore tutti vi benedico.  P. Egidio.
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=7]]></link></item><item><title><![CDATA[Orizzonti di gloria]]></title><description><![CDATA[18 Aprile 2010, una data, una storia, quella della Polisportiva Antillese che coglie la promozione in prima categoria centrando un  risultato sfiorato ma mai  raggiunto. 
Un’emozione fortissima, una soddisfazione immensa, un’impresa calcistica fatta di sacrifici, impegno, costellata da difficoltà, basti pensare ai sei punti di penalizzazione ad inizio campionato e ai provvedimenti disciplinari inflitti dal Giudice Sportivo per un episodio sfortunato riguardante un contestuale doppio tesseramento di un calciatore nella precedente stagione. Situazione di base questa  che avrebbe gettato nello sconforto qualsiasi altra società,ma non la Polisportiva Antillese, non il tenace Mister Guglielmo Mastroeni, principale artefice di questo miracolo calcistico.
Un campionato incerto, eccezion fatta per la posizione di vertice saldamente in mano allo Scommettendo,squadra allestita con l’intento di partecipare al campionato di promozione, è bene sottolinearlo;una classifica corta dall’inizio alla fine del campionato, con continui mutamenti  nella zona calda play-off. Così il secondo posto conquistato dalla Polisportiva Antillese, a poche giornate dalla fine del campionato, sull’ostile terreno di Pisano con una sofferta vittoria di misura per uno a zero, in una partita che gridava vendetta per l’immeritata sconfitta patita l’anno precedente nello spareggio play-off, è stato difeso con le unghie e con i denti fin all’ultima decisiva gara, con l’affermazione esterna contro lo Scommettendo primo in classifica e già promosso in prima categoria.
Tale posizione ha pertanto consentito di disputare le due gare di play-off tra le mura amiche del “C. Smiroldo” in un clima di euforia generale. Così l’11 aprile 2009, con la vittoria per uno a zero contro il Casteltaormina, maturata dopo un contestatissimo ma sacrosanto rigore decretato dall’arbitro per una entrata off-limits su Kelvin Costa e realizzato con freddezza da Marvin Costa, è stato staccato il biglietto d’ingresso per la finale ad Antillo contro una rivale storica ed agguerrita, la Robur di Letojanni.
L’apoteosi calcistica, una di quelle partite che per chi ha avuto la fortuna di viverla resterà scolpita nei ricordi: lo stadio gremito come mai, un servizio d’ordine pubblico imponente per consentire lo svolgimento della gara in condizioni di tranquillità, una coreografia da serie A, una tifoseria iperorganizzata, un pubblico stupendo da far invidia a qualsiasi altra compagine anche di categoria superiore, una sintonia perfetta tra i ragazzi in campo e il pubblico sugli spalti. Sul rettangolo di gioco l’Antillo, una squadra consapevole di esser giunta ad un appuntamento con la storia e storia è stata.
Sin dai primi minuti della partita la tensione è palpabile:  tatticismo esasperato con un sostanziale equilibrio a centrocampo e  difese attente;risultato inchiodato sullo zero a zero grazie anche a due prodezze del portierone Alessio Muscolino. Sopraggiungono gli interminabili ed estenuanti tempi supplementari conclusi a loro volta a reti inviolate;si arriva così alla lotteria dei rigori. Tutti abbracciati, ansiosi, tutti a “pregare” il portierone “santo” Alessio Muscolino e ad uno ad uno i coraggiosi rigoristi gufando ed attendendo l’errore avversario. Ma niente, si va ad oltranza, dopo esser stati sospesi perennemente tra inferno e paradiso in un crescendo di trepidazione. Sembra una sfida interminabile dentro e fuori dal campo fin quando il portiere ospite si lascia ipnotizzare e Alessio respinge il rigore…il miracolo…esplosione di gioia prima e immediatamente dopo  silenzio assordante… sul dischetto Gianpiero Mastroeni pronto a tirare un rigore che vale una stagione, che vale una vita per un calciatore anche a questi livelli…tiro…rete!!! Incontenibile la gioia, invasione festosa di campo, sventolio di bandiere, baci e abbracci tra l’incredulità  e la commozione  generale specularmente opposta alla cocente delusione dei tifosi della Robur. L’Antillo è in prima categoria!!! Subito si organizza una sfilata per le vie del paese  con la squadra a bordo di un camion immediatamente seguito da una processione di macchine che nemmeno quando l’Italia ha trionfato a Berlino si son viste. Scene di un intero paese in festa per una squadra che ha unito, che ha risvegliato l’orgoglioso senso di appartenenza ad Antillo.
Antillo ha vinto, contro squadre blasonate che hanno investito migliaia di euro e che hanno praticato ogni via per impedire che questo risultato fosse raggiunto, anche tentando di far disputare altrove la partita lamentando una, destituita di ogni fondamento, non regolarità del terreno di gioco, temendo l’apporto fondamentale del pubblico, il dodicesimo uomo in campo di questa squadra. Ha vinto una storia,ha vinto l’umiltà di un gruppo compatto formato oltre che da bravi calciatori ancor prima da bravissimi ragazzi di sani principi morali che giocano a calcio per divertirsi e stare insieme; ha vinto una forte motivazione di base e fiducia nei propri mezzi consolidatesi nel tempo, grazie anche al costante apporto economico ed umano dato dall’Amministrazione Comunale. La Polisportiva Antillese ha davvero fornito un’ottima rappresentazione di quelli che sono i sani valori dello sport, questa del resto è la logica ispiratrice dell’operare di gruppo. Doveroso pertanto un grande grandissimo applauso e ringraziamento a tutti i protagonisti di questa meravigliosa ed indimenticabile avventura.
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=6]]></link></item><item><title><![CDATA[Il polo sportivo antillese è realtà]]></title><description><![CDATA[Il 27 giugno scorso è stata una splendida giornata per tutta la nostra comunità; infatti, sono state inaugurate due nuove e importanti opere che potranno essere fruite dai cittadini che avranno a disposizione nuove e moderne strutture per poter praticare attività sportive e ricreative.
Si tratta della palestra comunale polifunzionale, già da qualche tempo completata, e della piscina scoperta, ultimata appena in tempo per l’inizio della stagione estiva.
Il programma della manifestazione è iniziato con la cerimonia inaugurale, che ha visto la partecipazione della nostra banda musicale, e che si è aperta con il taglio del nastro da parte della signora Concettina Foti, cognata del compianto concittadino Francesco Lo Giudice Lo Giudice; quindi, vi è stata la solenne benedizione dei locali della palestra da parte di padre don Egidio Mastroeni. Alle ore 10,30, all’interno dei locali della palestra, si è svolta una seduta del consiglio comunale appositamente convocato per deliberare, esclusivamente, l’intitolazione della palestra comunale polifunzionale a Francesco Lo Giudice Lo Giudice. Con tale iniziativa, su proposta del Sindaco, si continua a perseguire l'intento di onorare le personalità del passato che si sono contraddistinte per il loro operato e per aver contribuito al progresso sociale, politico e culturale della nostra comunità. Nel corso dei lavori del consiglio comunale, svoltosi alla presenza di un pubblico nutrito e con ospiti sindaci ed amministratori del comprensorio, si è potuto riflettere sull’esempio proveniente dai comportamenti di personaggi che hanno inciso profondamente sulla storia di Antillo. In particolare, il Sindaco Antonio Di Ciuccio, il Presidente del Consiglio Salvatore Muscolino, il vice Presidente del consiglio Romualdo Santoro e i consiglieri Albino Muscolino e Guglielmo Mastroeni si sono soffermati sulla figura di Francesco Lo Giudice Lo Giudice, da tutti meglio conosciuto come “Ciccino” che fu artefice, in particolare, della crescita e della formazione di intere generazioni di giovani che furono da lui avviati e guidati nello svolgimento delle discipline sportive, praticate seguendo sempre i principi di lealtà e sano agonismo che ne rappresentano la più alta finalità. Sono intervenuti, inoltre, l’avv. Renato Crupi e la signora Concettina Foti in rappresentanza dei familiari, Carmelo Alfieri, presidente provinciale della FIGC dilettanti e il Sindaco di Roccalumera avv. Gianni Miasi. Al termine dei lavori del consiglio comunale, è stata scoperta la targa con la quale la palestra viene dedicata al ricordo di Francesco Lo Giudice Lo Giudice. Si è quindi inaugurata la piscina comunale, la cui fruizione per l’intera giornata è stata gratuita e aperta a tutti ed è stato inoltre offerto un ricco rinfresco ai numerosi presenti. Nel pomeriggio, il programma è proseguito con un incontro di pallavolo, svoltosi all’interno della nuova struttura, tra le squadre femminili della Messina Volley e della Jonio Volley di Roccalumera. A conclusione dello splendido pomeriggio all’insegna dello sport e del sano divertimento, si è svolto un incontro di calcio al campo sportivo “Carmelo Smiroldo” tra l’A.S.D. Furci e la Polisportiva Antillese, con la presenza in campo dei rispettivi primi cittadini Bruno Parisi e Antonio Di Ciuccio, ricordando così la recente promozione di entrambe le squadre nel campionato di 1a categoria.
La considerazione principale che scaturisce alla conclusione di una giornata di festa perfettamente organizzata e riuscita è che in una piccola comunità come la nostra si è riusciti a realizzare impianti sportivi di alto livello, che dovrà essere cura di tutta la comunità utilizzare validamente e soprattutto mantenere e valorizzare. Per quanto riguarda la palestra polifunzionale, l’Amministrazione Comunale, dopo aver realizzato l’opera, ha provveduto a sistemare l’area esterna e a fornire la struttura di arredi e attrezzature sportive; invece, per quanto riguarda la piscina scoperta, essa rappresenta un autentico fiore all’occhiello, ammirato e apprezzato in tutto il comprensorio, dove, del resto, costituisce una novità assoluta, senza dimenticare che l’impianto è stato realizzato in economia, arricchito da arredi che hanno abbellito l’area e infine dotato di ombrelloni e lettini prendisole per rendere pienamente fruibile l’impianto natatorio.
L’Amministrazione Comunale ha così potuto realizzare un vero e proprio polo sportivo, che in futuro potrà non soltanto consentire ore di serenità e svago a tanti nostri concittadini e soprattutto ai giovani, ma anche essere aperto a prospettive di utilizzo e di espansione rivolte agli utenti provenienti dai comuni viciniori.
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=5]]></link></item><item><title><![CDATA[Ambiente naturale e clima nel territorio di Antillo]]></title><description><![CDATA[Posto sul versante jonico dei monti Peloritani, nell’alta vallata del fiume Agrò, il Comune di Antillo presenta un suolo prevalentemente montuoso, ora aspro e desertico, ora rigoglioso e verdissimo, con un’altitudine media di oltre 700 metri s.l.m. Geologicamente, questo territorio è caratterizzato da una netta prevalenza di rocce metamorfiche e da sporadici affioramenti di calcari e arenarie. Sotto il profilo orografico, la particolare distribuzione dei rilievi montuosi permette agevolmente la suddivisione del territorio antillese in tre distinte porzioni. La parte settentrionale, delimitata da Montagna di Vernà, Pizzo Barramanco e Monte Paiano, dove si estende la valle di Antillo. La porzione centrale, delimitata da Monte Sereno, Monte Tre Fontane e Montagna Grande, dove si estendono le valli Mitto, Pinazzo e Fonderia. La parte meridionale, delimitata da Pizzo Cassanita e dal Monte Mangivacche, ove si estendono le valli Gerasia e Mattoli. Nel territorio antillese, i monti Peloritani non assumono mai la conformazione di  pendii dolci e di blandi rilievi collinari, ma si caratterizzano piuttosto per l’elevata acclività dei versanti che danno origine a valli strette e profonde, percorse da torrenti talvolta tumultuosi. Tra le cime più elevate, tutte oltre i mille metri, spiccano la Montagna Grande (m. 1376), Montagna di Vernà (m. 1260) e il Monte Paiano (m. 1038), ricchissime di ambienti boschivi di particolare pregio e di scenari cromatici di suggestiva bellezza dove l’Azienda Forestale ha realizzato apposite aree attrezzate, luoghi ameni e tranquilli ove rilassarsi anche nelle calde giornate estive. La rete idrografica che solca l’agro di Antillo risulta abbastanza complessa a causa della struttura compartimentale del territorio che favorisce la formazione di un numero elevato di corsi d’acqua, principalmente a regime torrentizio e a corso breve e rapido. Inoltre questi torrenti traendo origine dai versanti più irti dei monti Peloritani presentano portate notevoli ed impetuose durante e subito dopo le piogge. Il corso d’acqua, più consistente per portata idrica, che scorre attraverso il territorio del Comune di Antillo è il fiume Agrò che ha come suoi principali affluenti i torrenti Mitto, Gerasia e Antillo. Il corso del fiume Agrò, dalla sorgente fino alle gole S. Giorgio, in località Ranciara, cioè laddove la differenza altimetrica tra i fondovalle e i crinali montuosi si manifesta in spazi alquanto ridotti determinando forti pendenze, si caratterizza, soprattutto durante le stagioni piovose, per il fluire violento e tumultuoso, trasformandosi poi, in prossimità della foce, tra i centri di Sant’Alessio Siculo e Santa Teresa di Riva, in una larga e lenta fiumara.
Nell’alta Valle d’Agrò il clima è alquanto mite e la temperatura media annua si aggira sui 12°C. Durante l’estate si registrano temperature generalmente elevate da giugno a settembre, ma senza picchi di caldo, se non in casi sporadici. Gli inverni sono caratterizzati da molti fenomeni, in maggior misura piovaschi talvolta violenti ed impetuosi che rendono Antillo, con un valore annuo di 1151 mm di pioggia, paragonabile ad alcune aree appenniniche o prealpine, il sito più piovoso della Sicilia, dopo Zafferana Etnea. Non mancano neppure le precipitazioni nevose, seppure con accumuli decisamente variabili di anno in anno e da episodio a episodio, caratterizzate, in ogni caso, da uno scioglimento rapido del manto nevoso. Frequente è, infine, la nebbia che, per lunghi periodi, durante l’autunno e l’inverno, avvolge i monti che circondano Antillo. Pertanto, qui il bioclima può essere classificato come mesomediterraneo di tipo umido o sub-umido.
]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=4]]></link></item><item><title><![CDATA[Il Sindaco al “Columbus Day”]]></title><description><![CDATA[Viaggio “lampo” del nostro Sindaco in terra americana. Lo scorso ottobre, in occasione del Columbus Day, la grande festa che ricorda negli USA lo sbarco di Cristoforo Colombo, il primo cittadino antillese si è recato a New York con i colleghi che fanno parte della Nazionale dei Sindaci. Si è trattato di un breve soggiorno, durante il quale la rappresentativa italiana ha partecipato a una manifestazione indetta nell’ambito delle celebrazioni dell’importante ricorrenza sempre molto sentita oltreoceano. In tale occasione, il Sindaco ha avuto l’opportunità di incontrare il capo dei leggendari vigili del fuoco di New York, protagonisti eroici durante le drammatiche giornate seguite al tremendo attentato alle torri gemelle, l’italo-americano Salvatore Cassano, veterano della guerra in Vietnam e dal 2002 responsabile del Fire Department City of New York.]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=3]]></link></item><item><title><![CDATA[Mons. Ignazio Cannavò cittadino antillese]]></title><description><![CDATA[Lo scorso 22 agosto, nella Chiesa Madre, subito prima che venisse officiata la solenne celebrazione eucaristica dedicata a Maria S.S. della Provvidenza nel giorno della festa patronale, alla presenza delle massime autorità della comunità riunite come ogni anno per l’importante ricorrenza, nel corso di una breve e intensa cerimonia, il Sindaco di Antillo Antonio Di Ciuccio ha dato notizia dell’avvenuto conferimento della cittadinanza onoraria a S.E. Mons. Ignazio Cannavò, Arcivescovo Emerito della Chiesa cattolica. S.E. Mons. Cannavò, come ogni anno presente il 22 agosto ad Antillo, visibilmente commosso, ha ascoltato le parole con le quali il Sindaco ha motivato la concessione della prestigiosa onorificenza, fatto peraltro assolutamente inedito per il nostro Comune, come ha sottolineato il primo cittadino nel suo solenne intervento.
L’atto con il quale era stata conferita la cittadinanza onoraria era stato deliberato qualche giorno prima, esattamente il 17 agosto, all’unanimità dei presenti, nel corso di una sessione urgente del Consiglio Comunale convocato dal Presidente Avv. Salvatore Muscolino. La proposta, sottoposta dal Sindaco all’attenzione del Consiglio Comunale, organo istituzionalmente preposto a tali adempimenti, trae origine da una nobile iniziativa del consigliere Arch. Albino Muscolino, che già dal 2007 si era fatto portatore dell’idea di tributare il meritato riconoscimento all’operato di Mons. Cannavò.
Durante la trattazione dell’argomento, il Presidente del Consiglio si è soffermato ampiamente sull’intensa attività pastorale espletata per tanto tempo da S.E. Mons. Cannavò, ricordandone il magistero svolto in tanti anni come Arcivescovo della città di Messina, sottolineando le doti spirituali e morali di colui che per un ventennio ha guidato la Chiesa di una città particolarmente complessa e carica di problematiche e contraddizioni, nella quale le disuguaglianze sociali sono marcate e fortemente presenti ed è pressante l’esigenza di far prevalere i sentimenti di giustizia e di solidarietà. Il Presidente ha rilevato poi la particolare vicinanza di S.E. alla comunità antillese, nei confronti della quale ha sempre avuto uno speciale affetto, manifestato nelle numerose visite effettuate in Antillo anche successivamente all’espletamento deol suo mandato di Vescovo e ha rimarcato come la determinazione del conferimento della cittadinanza onoraria rappresenti un’iniziativa di altissimo valore morale e spirituale, visto l’impareggiabile esempio proveniente dall’operato e dalla missione che S.E. ha portato avanti, lasciando un’impronta indelebile nella comunità tutta. Il consigliere Arch. Albino Muscolino è intervenuto per relazionare sulle irripetibili e intense testimonianze di elevata spiritualità provenienti dall’operato di S.E., per il suo essersi posto nei confronti della comunità antillese come un padre amorevole, facendo propria quell’antillesità dei nostri concittadini sparsi per il mondo che ogni anno, a costo di qualsiasi sacrificio, sentono il bisogno di ritornare in mezzo alla propria gente in occasione della ricorrenza della festività della Patrona. Il Sindaco, nel suo intervento, ha esposto le motivazioni alla base della proposta di deliberazione, sottolineando l’intensità morale e spirituale che sono il fondamento della determinazione di conferire la cittadinanza onoraria e evidenziando gli encomiabili esempi e le espressioni autentiche di effettiva comprensione verso tutti e specialmente nei riguardi dei più deboli che si rinvengono nell’operato di Mons. Ignazio Cannavò, che con dedizione, umiltà, autorevolezza e autentica carità cristiana ha portato avanti il suo ministero pastorale, divenendo punto di riferimento non soltanto per la comunità cristiana. Padre don Egidio Mastroeni ha quindi esposto alcuni episodi che hanno avuto come protagonista Mons. Ignazio Cannavò, e ha espresso la sua felicità per la determinazione assunta dal Consiglio Comunale.<br /><br />
Per tutte queste ragioni, è stato conseguenziale comunicare all’interessato, nella solenne cornice della Chiesa della Patrona e nel giorno della festa a Lei dedicata la scelta di conferire la cittadinanza onoraria a una personalità insigne per autorevolezza etica, portando avanti l’indirizzo programmatico che l’Amministrazione Comunale ha intrapreso da tempo di onorare le personalità che hanno, con il loro operato contribuito alla crescita della comunità tutta, lasciando un’impronta indelebile e insegnamenti che rimangono costantemente come punti di riferimento per la collettività antillese. Il Sindaco ha quindi consegnato a S.E., da parte del Comune di Antillo, una pergamena incorniciata recante la scritta:<br /><br />

E’ con animo gioioso che si ha lo straordinario privilegio di conferire la cittadinanza onoraria come espressione dei sentimenti di stima, gratitudine e filiale devozione della comunità antillese tutta a
<br /><br />
SUA ECCELLENZA
ARCIVESCOVO EMERITO DELLA CHIESA CATTOLICA
MONSIGNOR IGNAZIO CANNAVO’
<br /><br />
La sua intensa e inesauribile attività di invitto paladino dei valori di solidarietà, fratellanza e giustizia sociale, il suo essere pastore autorevole, affettuoso e comprensivo, l’umiltà e la semplicità dei suoi gesti ed il suo operato a favore dei più deboli e dei bisognosi hanno rappresentato un indelebile esempio di autentica testimonianza cristiana di altissima levatura sociale, morale e spirituale, facendo scaturire nel profondo di tutti i cuori degli uomini di buona volontà il desiderio insopprimibile di rafforzare e praticare concretamente la propria fede.<br /><br />
In tanti anni di ministero episcopale, nei quali ha regalato incancellabili segni di amore e affettuosità alla nostra piccola comunità con la quale ha instaurato un legame particolare, ha rappresentato un insostituibile riferimento etico a cui dovranno ispirarsi le generazioni presenti e future per vivere una quotidianità che sia effettivamente rispettosa della dignità dell’uomo e soprattutto della incommensurabile grandezza del Signore Dio Onnipotente.
<br /><br />
Al termine della breve cerimonia, lo scrosciare degli applausi della immensa moltitudine di cittadini presenti nella Chiesa Madre ha suggellato definitivamente la solennità dell’evento compiutosi]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=2]]></link></item><item><title><![CDATA[Festa grande al Giardino di Redenzione]]></title><description><![CDATA[Nella straordinaria cornice del Giardino di Redenzione, in una splendida giornata d’estate caratterizzata da un clima particolarmente gradevole, si è celebrata un’importante manifestazione religiosa, con la presenza di S.E. Mons. Calogero La Piana, che ha officiato solennemente la S. Messa durante la quale 85 giovani hanno ricevuto il sacramento della cresima. E’ stata la prima volta che la celebrazione dedicata alla cresima è avvenuta al Giardino, opera di altissimo valore spirituale e morale fortemente voluta e portata avanti con encomiabile abnegazione dal nostro instancabile parroco, padre don Egidio Mastroeni. Proprio nel luogo nel quale verrà realizzato il Santuario, alla presenza di un folto pubblico, si è celebrato l’eccezionale evento, considerato l’elevato numero di giovani che hanno ricevuto il sacramento, soprattutto se rapportato all’entità numerica di una comunità come la nostra. Tale aspetto è stato opportunamente rilevato dal Presidente del Consiglio Comunale Avv. Salvatore Muscolino che, nel portare il saluto al Vescovo da parte dell’Amministrazione Comunale, ha sottolineato come sia di buon auspicio la circostanza che tanti giovani si accostino al sacramento della cresima, compiendo una scelta consapevole e dimostrando l’esistenza e la solidità di valori fondamentali presenti nelle nuove generazioni che lasciano ben sperare per il futuro. S. E. Mons Calogero La Piana nella sua omelia non ha mancato di evidenziare la fondamentale attualità e significatività della celebrazione, manifestando la sua gioia per la partecipazione ampia e sentita di tutta la comunità, in quella che può essere considerata una giornata di autentica festa spirituale per tutti gli antillesi.]]></description><link><![CDATA[http://www.comunediantillo.it/notizie_dett.asp?IDArticolo=1]]></link></item></channel></rss>
