Il Territorio
Le bellezze del nostro territorio e dell'ambiente naturale
Caratterizzato da un suolo prevalentemente collinare e montuoso, ricchissimo di ambienti boschivi di particolare pregio e di scenari cromatici di suggestiva bellezza, il territorio del Comune di Antillo coincide con il S.I.C. ITA030019, sito di importanza comunitaria denominato “Tratto montano del bacino della fiumara d’Agrò”. Perciò, questo prezioso patrimonio ambientale merita di essere meglio conosciuto per preservarlo, con maggiore efficacia, dal rischio di disboscamenti selvaggi, incendi dolosi e dissesti idro-geologici. E ciò non solo per il valore intrinseco che riveste la salvaguardia del nostro territorio, ma anche perché un’oculata gestione del patrimonio ambientale può concorrere ad innescare positive ricadute nel settore turistico e, dunque, di riflesso sul piano occupazionale. Pertanto, dobbiamo profondere il massimo impegno affinché Antillo continui a conservare il gradevole aspetto di un borgo montano a misura d’uomo, dove un ambiente naturale ancora perfettamente integro si rivela certamente adatto ad intercettare un flusso sempre più consistente di turismo montano costituito, oltre che di schiere di appassionati escursionisti e naturalisti, anche da quelle categorie (ad esempio bambini ed anziani) che possono trarre un evidente beneficio terapeutico dalla loro permanenza in queste valli dove l’aria è salubre, l’acqua delle sorgenti pura e i paesaggi naturalistici ancora incontaminati. La voglia del turista di trascorrere, tra le nostre montagne, qualche giornata a contatto con la natura, lontano dal caos cittadino, costituirà poi la migliore occasione per fargli conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni popolari e i nostri apprezzati prodotti gastronomici.
Insomma, si può mettere in moto un circolo virtuoso che dia un nuovo impulso alle attività economiche locali: dalle produzioni agricole agli allevamenti del bestiame, dagli esercizi commerciali alla ricettività turistica (ristoranti, agriturismi, bed & breakfast).
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Scrivere un articolo sull’antico mestiere del calzolaio è stato per me naturale, in quanto mio padre Agatino Smiroldo è stato l'ultimo dei calzolai del nostro paese. Ha cominciato a interessarsi a questa attività all'età di 14 anni, apprendendo l'arte dal signor Saglimbeni a S.Teresa di Riva e da Vincenzo Sturiale ad Antillo. Emigrato in Argentina nel 1950, ha lavorato in una fabbrica di scarpe, e lì ha affinato il mestiere. Dopo qualche anno, tornato ad Antillo, forte dell'esperienza acquisita, nonostante la concorrenza, non ha avuto difficoltà ad avviare la propria attività. Nel paese,